piatti strani - Le ricette di casa mia

Alcune ricette di casa mia.........e no.........
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A molti di noi occidentali piacciono anche le cucine di altri Paesi,in specialmodo quelli esotici, ma ci sono tradizioni culinarie davvero strane, per non dire “disgustose”.
Nel romanzo di Giulio Verne, L’isola misteriosa, si parla per esempio di capibara, grossi roditori dai quali gli abitanti locali ricavavano prosciutti saporiti.
Ma non sono gli unici cibi strani che si trovano in ricette esotiche difficili trovare appetibili per noi. Si dice per esempio che la carne di topo sappia di pollo. Certo e' che a mangiarlo sono milioni di persone. In Birmania, per esempio, i topi dei campi di riso si vendono cotti alla griglia nei mercatini. Tutta l’area dell’Indocina, dalla Cambogia alla Thailandia, dal Vietnam al Laos, importa carne di topo per i suoi consumi alimentari. Ma se questo vi sembra disgustoso, c'e' anche di peggio in diverse parti del mondo.
Fonte: (Focus D&R)
UOVO CENTENARIO - CINA
Viene venduto già sgusciato: si presenta leggermente verdognolo e piuttosto duro e una volta tagliato lascia fuoriuscire il suo ripieno nerastro, una specie di fango tra l’ambra e il color palude, gelatinoso e viscido come petrolio. Si usano di solito uova d’anatra, lasciate a fermentare per un centinaio di giorni in acqua, sale, carbone e ossido di calcio.
Uova centenarie
LINGUE DI ANATRA - CINA
Possono essere essiccate e vendute in busta come snack, oppure stufate. Si presentano come un formato ridotto di Alien, il mostro del film, e sono molto speziate. La consistenza cartilaginea mette a dura prova anche il più ostinato estimatore della cucina asiatica. Spesso vengono vendute con gli intestini o con il collo dello stesso volatile, un mix che rappresenta un po’ il quinto quarto della gastronomia cinese.
Lingue d'anatra
HÁKARL - ISLANDA
Cubetti di squalo putrefatto. In realtà la carne di pescecane e' velenosa, perche' questi predatori non avendo reni espellono l’acido urico dal corpo, quindi occorre un lungo periodo di fermentazione per renderla commestibile. Il caratteristico e forte odore di ammoniaca denuncia comunque quel piccolo dettaglio della pipì che si sprigiona dalle carni del pesce anche dopo un periodo dalle 6 alle 12 settimane passate in una fossa. Il gusto e' simile a quello del formaggio molto stagionato, viene servito a cubetti infilzati sullo stecchino. Bisogna solo tapparsi il naso.
Squalo fermentato
KIVIAK - GROENLANDIA
E' un piatto tipico degli Inuit, a base di foca, che si fa in Groenlandia. Difficile pero' trovare gli ingredienti al supermercato, perche' per preparare il kiviak occorre inserire fino a 500 gazze marine intere all’interno di una carcassa di foca. La pelle del povero anfibio viene quindi cucita e sigillata con del grasso di foca per tenere lontane le mosche e il tutto viene posto sotto un cumulo di pietre. Dulcis in fundo, sulla pancia della bestia va messa una pietra larga e piatta in modo da far uscire dalla carcassa tutti i gas che si formeranno senza che vi si insinui altra aria. Poi si lascia a marcire... perche' contenitore e contenuto devono fermentare per almeno tre mesi. Gli uccelli fermentati diverranno, spellati e crudi, una prelibatezza da consumare durante l’inverno artico, in occasione di feste e matrimoni.
Kiviaq
BALUT - FILIPPINE
Piatto tipico del Sudest asiatico: si tratta di un uovo di anatra cotto con all’interno il suo embrione. Si presenta come un normale uovo sodo, che va rotto dalla cima per berne la parte liquida e poi sgusciarlo e mangiarlo a morsi, o ingoiarlo tutto d’un fiato.
Per migliorarne il sapore, il boccone va intinto prima in aceto e poi nel sale. Si prepara raccogliendo le uova inseminate, poi tenute al sole per favorire lo sviluppo dell’embrione.
Dopo circa due settimane vengono lessate. Nelle Filippine vengono bollite un po’ prima, così il contenuto si mantiene più tenero, mentre in Vietnam e Cambogia si fanno passare 20 giorni di incubazione, quando scheletro, zampe e becco sono già consistenti, seppure ancora morbidi. Pare sia una specialità molto nutriente.
Balut
VERMI DEL MOPANE - AFRICA
Si tratta di grossi bruchi (i mopane worms) dell’Imbrasia belina: questa falena dalle ali argentate depone le uova nella corteccia e sulle foglie dell’albero Colophospermum mopane. Le larve vengono quindi raccolte da donne e bambini, che poi le preparano spremendole, in modo da far uscire tutte le interiora, e le mettono a essiccare. Nutrienti e proteiche, queste larve vengono consumate in Namibia, Botswana e Zimbabwe come salatini, fritte oppure reidratate e stufate.
Vermi del mopane
SCORPIONI E INSETTI FRITTI - ASIA
Dicono che sono buoni, croccanti e saporiti come le patatine fritte... Il problema e' superare l’idea di mangiare insetti. In alcuni mercati asiatici, come quello di Wangfujing a Pechino, vengono esposti gli scorpioni vivi infilati negli spiedini, che vengono poi fritti su richiesta. Sempre in Cina gli scorpioni si mangiano anche in zuppa, come si fa con le ninfe di libellula, che vengono conservate vive in vaschette piene d’acqua per poi finire nel tegame. E fritti si trovano anche cavallette, grilli e piccole larve, venduti in cartoccio. Se non bastasse, ci sono anche ragni e tarantole (d’altra parte, come dice l’adagio, fritta e' buona anche una scarpa). Spesso gli insetti vengono caramellati prima della frittura o addirittura cosparsi di cioccolato fuso. Le locuste grandi, poi, vengono spesso abbinate alla carne di maiale. Fuori dall’Asia, in Messico, il verme del Mexcal viene fatto essiccare per ricavarne un sale rosa che si usa per insaporire le carni.
Insetti fritti
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