Sarde a beccafico - Le ricette di casa mia

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....siciliane e no.......
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Sarde alla beccafico
Sarde alla beccafico

Le sarde a beccafico sono un gustosissimo secondo piatto di origine molto antica. Il connubio di sapori che si mescolano in questo piatto ne fa una pietanza particolarmente saporita e ghiotta.
I Beccafichi sono piccoli uccelli ghiotti di fichi e d’estate, quando se ne cibano a sazieta’ diventano belli grassi e saporiti.
In antichita’, nel palermitano, questi uccelli venivano mangiati dai nobili o dai ricchi e non era nelle possibilita’ economiche degli “altri” che,  per simularne le sembianze preparavano un piatto a base di sarde fatte in modo che somigliassero alla ricetta preparata con gli uccellini (appunto le sarde preparate a beccafico), ma altrettanto piene di sapori e gustosissime.

Ingredienti per 6-8 persone:
1 Kg. di sarde fresche;
100-150 gr. di pangrattato;
3 acciughe dissalate;
un mazzetto di prezzemolo;
100 ml. di olio extra-vergine d’oliva;
un mazzetto di foglie d’alloro;
20 gr. di uvetta sultanina e pinoli;
il succo di un’arancia;
sale, pepe, zucchero;
un po’ di spiedini in legno.

Preparazione:
Mettete in acqua tiepida a rinvenire l’uvetta sultanina,  accendete il forno a 200°, e pulite  le sarde, svuotandole delle interiora e privandole di testa e lisca, ma lasciando la coda. Lavatele, asciugatele delicatamente ed apritele a libro facendo attenzione a non dividere le due metà attaccate dal dorso. Mettete in una  padella 4 cucchiai di olio e il pangrattato, quindi fatelo tostare a fuoco dolce, mescolando continuamente per non farlo bruciare, poi mettetelo in una terrina. Tritate le acciughe e il prezzemolo. Unite al pangrattato, l’uvetta ben strizzata, i pinoli, le acciughe tritate, il sale il pepe e lo zucchero secondo i vostri gusti. Amalgamate bene tutti gli ingredienti usando un cucchiaio. Disponete il composto (in siciliano a “cuonza”) sulle sarde in modo che la pelle resti all’esterno, arrotolatele su se stesse cominciando dalla parte della testa, in modo che’ coda resti all’esterno (simula la coda dell’uccello).
Su una terrina o una teglia stendete con un pennello dell’olio d’oliva, e adagiate  mano a mano le sarde arrotolate ben ravvicinate nella teglia unta d’olio, ponendo tra una  e l’altra una foglia di alloro, per aiutarvi a tenerle compatte potete usare gli spiedini di legno mettendone 4-5 per ogni spiedino.
Quando avrete finito di disporle, cospargetele col composto di pangrattato avanzato e irroratele con un composto formato di: olio, succo d’arancia e zucchero.
Infornate le sarde a beccafico a forno caldo per circa 20-25 minuti.
Le sarde a beccafico non si mangiano appena sfornate; si fanno riposare nella teglia  coperta per mezz’ora e solo allora si servono in tavola.
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